Spesso con espedienti di varia natura teorica si inizia a giustificare ed a porre in essere strumenti sociali tendenti a limitare la libertà nella sua totalità o in una delle sue molteplici e variegate forme di manifestazione,sia in ambito individuale sia in quello collettivo.Quando si impone un limite, di qualunque natura esso sia, alla libertà o si tenta di rinchiuderla all'interno di schemi socio culturali autoritari si infligge un danno alla libertà tutta,alla sua essenza più autentica e profonda.Quando si ammala un organo del corpo umano,non si trascurano e si ignorano negligentemente le conseguenze che tale infermità potrebbe arrecare all'intero organismo,se non tempestivamente curato.Infatti la malattia che inizialmente colpisce un solo organo,se ignorata,porterebbe alla cronicizazione ed eventualmente alla morte dell'individuo tutto.Anche la libertà è costituita da un organismo complesso , di conseguenza una sua limitazione , anche se inizialmente solo parziale ,con il tempo provocherebbe irrimediabilmente,la morte della libertà tutta.Non si deve sottovalutare e ancor meno accettare supinamente nessun tipo di riduzione di libertà in nessun ambito della vita sociale,come non si acceterebbe passivamene la malattia di un singolo organo del corpo umano.La libertà non può essere soppressa,limitata ,ristretta,in nessun campo della vita individuale e collettiva.Essa per la sua stessa natura assolutizzante non ammette amputazioni parziali.La libertà per esistere come tale ha bisogno della sua interezza, integrità,unitarietà,totalità.La libertà deve essere libera .Quando ,anche solo una delle sue molteplici manifestazioni è limitata,ci troviamo difronte ad una caricatura parodistica della libertà.Dove non esiste la libertà economica del singolo individuo non esiste libertà.Quando il lavoro smette di essere un attività svolta liberamente dall'individuo e finalizzata alla realizazione personale e al sostentamento libero della vita e si trasforma in un privilegio, gestito da un oligarchia burocratica che lo gestisce in modo clientelare e lo elargisce come prebenda di servilismo o favore personale ai propri clientes postulanti,non esiste libertà.Una nazione ,un paese ,una società,che monopolizza e comprime la libertà economica dell'individuo e della collettività a vantaggio esclusivo e permanete di un oligarchia finanziariocratica,non è una nazione libera,un paese libero,una società libera.Oggi viviamo in una società pseudo libera, costruita e strutturata secondo i sacri canoni dettati ex cathedra da un oligarchia sacerdotale finaziariocratica capitalista.Oggi l'individuo non è un cittadino libero di un paese democratico,ma suddito di una classe burocratico politica a sua volta vassalla del potere imperiale costituito dall'oligarchia finanziariocratica capitalista mondiale.Oggi il cittadino della cosiddetta società democratica si trova paradossalmente nelle stesse condizioni socioeconomiche nelle quali si trovarono i servi della gleba nella società feudale.Tralasciando tutte le pompose definizioni teoriche, fondamentalmente libertà economica dell'individuo significa che mediante lo svolgimento di un attività lavorativa , il soggetto acquisisce la capacità e la possibilità di sviluppare una vita sociale e relazionale multidimensionale.Quando il singolo è costretto a causa delle condizioni lavorative limitanti,basso salario,precarietà, ecc.a dedicare tutto il proprio tempo alla dimensione della sopravivenza quotidiana.Senza avere la minima possibilità di dedicarsi allo sviluppo delle attività socio culturali secondarie,come sono lo sviluppo culturale,la relazionalità sociale,l'individuo regredisce dal ruolo di soggetto attivo e propositivo delle dinamiche sociali a quello di oggetto passivo dello sfruttamento sociale a beneficio del vertice della catena gerarchica sociale.Regredisce dal ruolo di libero cittadino a quello di suddito dei potenti,esattamente come avveniva nella società feudale .La società tutta regredisce da società libera e moderna a una società finanziariocratica feudale.Lo sviluppo ,il progresso sociale sono il frutto della libertà economica dell'individuo .Una società come quella attuale che obbliga il singolo a sottomettersi alle condizioni di sfruttamento,oppressione e vassallagio tipiche dell'attuale regime finanziariocratico mondiale , non è una società ontogicamente libera e realmente democratica.
Perfettamente d'accordo. È questo uno dei motivi per i quali non sostengo, ad esempio, la proposta di legge contro l'omo-transfobia che - giusto per citarne una - limita la libertà di espressione di chi sostiene, ad esempio, di non essere d'accordo coi matrimoni per coppie dello stesso sesso. Per me, e lo dico da omosessuale, la libertà di espressione, fintanto che non contenga espressioni volgari e/o inciti alla discriminazione o alla violenza, deve essere totale. Questa è liberta.
RispondiEliminaMi scuso per questa intrusione che spero non sia stata sgradita.