martedì 13 settembre 2011

LIBERTAD

libertad

libertad
No hay energía, es de cualquier ideología, religiosa, militar, político, económico, social, cultural, con sus teorías puede justificar la opresión de un pueblo o un único poder individuo.L único "de un pueblo o un individuo consiste en la libertad de ser y el poder debe ser ejercido constantemente decidere.Tale directamente y no delegar en cualquier estructura burocrática pseudo-libertad democratica.La no puede ser sustituida por la delegada suplente rappresentattiva.Per rancio y su naturaleza eterna, representante en caso de conflicto entre los intereses del pueblo y es básicamente siempre, no dudará en dar prioridad, en detrimento de su especial interés de rappresentati.Per impedir a un representante pseudo, una vez elegidos, y liberados por el poder del votante, se convertirá en un verdadero opresor constantemente deben ejercer su libertad no es libertad de la delegación de scelta.La se ejerce cada día en la historia y circostanza.Nel pasado en cualquier parte del mundo, hasta ahora nunca ha sido una verdadera democracia, popular real, completo y total.
La opresión, militar, político, religioso, social, cultural, racial, sexual, ideológica,
es un mal único eterno e inmenso que puede y debe ser tratado sólo con la libertad.

FREIHEIT


Freiheit

Freiheit
Kein Strom, es ideologiefreie, religiösen, militärischen, politischen, wirtschaftlichen, der sozialen, kulturellen, mit seinen Theorien rechtfertigen die Unterdrückung eines Volkes oder einer einzigen individuo.L "nur die Macht eines Volkes oder eines einzelnen besteht in der Freiheit des Seins und Macht müssen ständig decidere.Tale direkt ausgeübt werden und nicht an bürokratischen Struktur pseudo democratica.La Freiheit delegieren kann nicht mit dem stellvertretenden Delegierten rappresentattiva.Per ranzig und seine ewige Natur ersetzt werden, Vertreter im Falle eines Konflikts zwischen den Interessen des Volkes und seine im Grunde immer, ohne zu zögern den Vorrang zu Lasten ihrer besonderen Interesse der rappresentati.Per geben verhindern, dass ein pseudo Vertreter, sobald sie gewählt haben werden, und veröffentlicht von der Macht der Wähler, wird zu einem echten Unterdrücker wiederum müssen ständig üben ihre Freiheit nicht die Freiheit der scelta.La Delegation ausgeübt wird jeden Tag in die Geschichte und circostanza.Nel verbrachte überall in der Welt bis jetzt Noch nie war eine echte, real, vollständig und total beliebt Demokratie.
Die Unterdrückung, militärischen, politischen, religiösen, sozialen, kulturellen, rassistische, sexuelle, weltanschauliche,
ist eine einzige ewige und immense Böse, und können nur mit der Freiheit behandelt werden sollten

LIBERDADE




liberdade
Sem energia, é de qualquer ideologia, religiosa, militar, político, econômico, social, cultural, com suas teorias pode justificar a opressão de um povo ou poder apenas uma individuo.L single 'de um povo ou um indivíduo consiste na liberdade de ser e de poder deve ser exercido constantemente decidere.Tale diretamente e não delegar a qualquer estrutura burocrática pseudo liberdade democratica.La não pode ser substituído com o delegado substituto rappresentattiva.Per rançoso e sua própria natureza eterna, representante em caso de conflito entre os interesses do povo e é basicamente sempre, não terá qualquer hesitação em dar prioridade, em detrimento de seu interesse especial de rappresentati.Per evitar um representante pseudo, uma vez eleitos, e lançado pelo poder do eleitor, vai se transformar em um opressor real deve constantemente exercer sua liberdade de scelta.La liberdade não transferência, você exercita todos os dias na história e circostanza.Nel passou em qualquer lugar do mundo, até agora nunca foi verdade, a democracia real, completa e total popular.
A opressão, militar, político, religioso, social, cultural, racial, sexual, ideológica,
é um mal único eterno e imenso que pode e deve ser tratada apenas com a liberdade.

FREEDOM

freedom
No power, it is of any ideology, religious, military, political, economic, social, cultural, with its theories can justify the oppression of a people or a single individuo.L 'only power of a people or an individual consists in the freedom of being and power must be exercised constantly decidere.Tale directly and not delegate to any bureaucratic structure pseudo democratica.La freedom can not be replaced with the substitute delegate rappresentattiva.Per rancid and his own eternal nature, representative in case of conflict between the interests of the people and its basically always, will have no hesitation to give precedence to the detriment of its special interest of rappresentati.Per prevent a pseudo representative, once elected, and released by the power of the voter, will turn into a real oppressor must constantly exercise their freedom is not freedom of scelta.La delegation is exercised every day in the history and circostanza.Nel spent anywhere in the world, until now has never been a true, real, complete and total popular democracy.
The oppression, military, political, religious, social, cultural, racial, sexual, ideological,
is a single eternal and immense evil that can and should be treated only with freedom.

liberte

LIBERTE

liberté
Aucune puissance, il est de toute idéologie, religieuse, militaire, politique, économique, social, culturel, avec ses théories ne peut justifier l'oppression d'un peuple ou une seule puissance individuo.L unique »d'un peuple ou un individu consiste dans la liberté d'être et de pouvoir doit être exercé en permanence decidere.Tale directement et ne pas déléguer à toute pseudo liberté structure bureaucratique democratica.La ne peut pas être remplacé par le délégué suppléant rappresentattiva.Per rance et sa propre nature éternelle, représentant en cas de conflit entre les intérêts du peuple et son fondamentalement toujours, n'hésite pas à donner la priorité au détriment de ses intérêts particuliers des rappresentati.Per éviter un représentant de pseudo, une fois élu, et publié par la puissance de l'électeur, se transformera en un oppresseur réel doit constamment exercer leur liberté n'est pas la liberté de la délégation scelta.La est exercé chaque jour dans l'histoire et circostanza.Nel passé partout dans le monde, jusqu'à maintenant n'a jamais été une vraie, vraie démocratie, complète et totale populaires.
L'oppression, militaire, politique, religieuse, sociale, culturelle, raciale, sexuelle, idéologique,
est un mal seule éternelle et immense que peuvent et doivent être traitées uniquement avec la liberté

giovedì 8 settembre 2011

La libertà del cristiano oggi


                                     

Che cosa significa essere cristiani liberi oggi?
Ritengo che una comunità cristiana autentica debba vivere i principi immortali del cristianesimo con spirito
adeguato alla realtà sociale e temporale dell’attualità. Per i cristiani Gesù il Cristo è Dio, pertanto non si può confinare l’esperienza presente di vivere secondo i suoi insegnamenti a determinate  e specifiche  norme morali e comportamentali che furono il risultato di descrizioni teologiche, speculazioni  teoriche  e definizioni dottrinali  umane date in epoche   storiche passate. Non si dovrebbe limitare e rinchiudere l’infinità di Dio in schemi socio culturali frutto di riflessioni e meditazioni umane, soggette a diverse variabili contestuali, come cultura, situazione sociale dell’autore, ambito storico, ecc. Pertanto, come tali, pur nella loro magnificenza sapienziale, il loro valore normativo rimane limitato all’ambito storico nel quale si svilupparono.  Speculazioni dottrinarie sorte in epoche dominate da principi e valori umani che ormai non sono più compatibili culturalmente con la realtà sociale del presente. Per i cristiani il vangelo è storicamente l’unico mezzo con il quale Gesù parla direttamente all’uomo d’oggi, pertanto le sue parole, i suoi insegnamenti trasmessi mediante le fonti evangeliche, sono l’unica indissolubile ed eterna fonte normativa morale e di azione pratica. Sia di una comunità che si definisca consapevolmente cristiana sia di ogni singolo individuo che voglia veramente seguire le orme di Gesù  e porne in pratica gli insegnamenti nella quotidianità contemporanea. Tutte le altre fonti, nella loro vasta diversità, seppur di grande valore sapienziale, potrebbero genericamente essere catalogate   come  trascrizioni sul piano letterarie  di  interpretazioni teologiche, elaborate dal genio religioso umano, aventi essenzialmente ad oggetto,  le relazioni degli uomini e delle comunità, con l’elemento trascendentale. Descrizioni e speculazioni umane frutto d’idee, concetti, aspirazioni e desideri reali o mistici, spesso soggette alla sensibilità dell’epoca, trasportate sul piano religioso e sviluppate sul piano teologico. Di conseguenza, come tutte le opere, anche quelle più eccelse e sublimi in ambito sapienziale, ma comunque risultato di elaborazione e speculazione dell’ingegno umano, non sono assolutamente certe, infallibili, inequivocabili ed eterne. Tali fonti sono la summa di grandi sistemi speculativi intellettuali umani applicati al contesto religioso teologico e come tali, soggette alle variabili tipiche  del tempo e dello spazio nel quale videro la luce. Oggi, esse non possono essere comprese pienamente dalla maggioranza dei cristiani, se artificialmente scisse dal contesto storico nel quale furono elaborate e  prodotte per  trasportarle e porle in pratica pedissequamente nella contemporaneità. I grandi sistemi di pensiero religioso delle epoche passate sono essenzialmente la rappresentazione in chiave teologica delle aspirazioni degli uomini di quel tempo, elaborate e filtrate dalla cultura e dalle contingenze storiche nelle quali gli autori umani vissero e si formarono. Pertanto, nonostante la loro immensa grandezza intellettuale, e la grande bellezza estetica letteraria, non assumono nell’attualità un carattere moralmente vincolante in assoluto per i cristiani odierni. Tali fonti sono testimonianze preziose e affreschi magnifici di come le passate generazioni vissero, credettero e si relazionarono con l’aspetto religioso.   Pertanto dovrebbero correttamente essere interpretate per ciò che effettivamente rappresentano, documenti storico teologici frutto dell’elaborazione collettiva di una società del passato. Oggi non si dovrebbe commettere e perpetuare nel presente l’errore tipicamente umano e in modo specifico caratteristico di quella tipologia di uomo religioso. Errore in cui caddero, già nell’epoca di Gesù i pii per eccellenza, i farisei, aspramente criticati e condannati in prima persona proprio dallo stesso Gesù. Oggi non si dovrebbe vivere una fede esclusivamente legalistica, burocratica, cerimoniale, gerarchizzata, priva di una sincera e profonda interiorità spirituale. Non si dovrebbero confondere i reali insegnamenti di Gesù, con la molteplicità di culti religiosi attuali, che a un’attenta analisi mostrano il loro vero volto di tradizioni religiose finalizzate principalmente a ottenere  profitti altamente remunerativi dal punto di vista economico per le varie gerarchie, sia sacerdotali sia laiche  di molte confessioni religiose che si definiscono autoreferenzialmente cristiane. Una fede religiosa che spesso è organizzata e gestita dalle gerarchie ecclesiastiche con le stesse metodologie commerciali proprie del marketing e con le stesse finalità proprie del commercio, produrre vantaggi monetari e creare potere. Una religiosità a volte quasi teatrale concentrata prevalentemente sull’esteriorità, priva di una reale vita spirituale interiore che si rifletta nell’azione quotidiana degli individui. Una religiosità costruita sulla visibilità ostentata quasi televisiva, sull’apparenza, sull’emozione forte, sulla ricerca quasi isterica del fatto paranormale, sull’ossessiva e ripetitiva ritualità finalizzata a ottenere intercessioni e benefici materiali da parte dell’elemento trascendente, ricorrendo sempre con maggior frequenza a mezzi tipici delle epoche di grande decadenza culturale, impoverimento identitario  e aridità spirituale. Una religiosità che di frequente cela dietro la maschera spirituale, il suo vero volto estremamente materialista, una religiosità finalizzata al raggiungimento    di un equilibrio esistenziale, vincolato ad un benessere materiale    che l’attuale struttura sociale con le sue dinamiche alienanti e i suoi meccanismi di spersonalizzazione del soggetto,  ha drammaticamente sottratto agli individui, generando condizioni di vita sociale, funestate da depressione, infelicità esistenziale, aridità spirituale, crisi di identità, malessere psicologico, avidità materialista, sopraffazione egoista.  Condizioni socio esistenziali che sottraggono  sistematicamente certezze alla vita degli individui costringendoli a rifugiarsi in un mondo psicologico  dominato da illusioni, speranze, frustrazioni che favoriscono il ricorso all’ esasperata ricerca di un elemento spirituale trascendente che possa offrire, una certezza, un illusione con cui tamponare e riempire  il vuoto esistenziale,  che attanaglia le coscienze dei cittadini della società dei materialista dei consumi. Una religiosità che vorrebbe surrogare mediante il coinvolgimento del divino, le deficienze alle  necessità e ai bisogni primari a cui dovrebbe sopperire l’istituzione statale, come: salute, lavoro, benessere sociale, sicurezza protezione e che in epoche di profondo malessere e disgregazione  sociale come quella attuale vengono irrazionalmente e disperatamente  richieste alla religione  sollecitando mediante rituali, pellegrinaggi, ecc. L’intervento diretto della divinità. Ecco che si crea così, parallelamente alla società dei consumi materiali una società dei consumi spirituali. Naturalmente tutto ciò è felicemente accettato se non addirittura indotto dalle gerarchie religiose che approfittano volentieri della situazione sociale di assoluta disperazione spirituale delle persone  per trarne il  vantaggio monetario derivante dallo sfruttamento economico del business della spiritualità, offrendo lucrosi percorsi di ritualità, di cui naturalmente  sarebbero, secondo loro, unici   detentori del monopolio spirituale  religioso. Monopolio sul commercio religioso che spesso oggi è esercitato, come già avveniva ai tempi di Gesù, dai sacerdoti del tempio di Gerusalemme con prioritaria attenzione al denaro. Nei secoli è stata edificata una religiosità mummificata in dogmatismi, imbalsamata in citazioni letterali di versetti di testi, che fuori dal contesto nel quale furono scritti, possono esser usati contemporaneamente da chiunque  per giustificare teologicamente, a fini utilitaristici, qualunque insegnamento  e il suo  esatto contrario. Nei secoli è stata costruita una religiosità che subordina lo spirito religioso del presente  al conformismo di tradizioni religiose anacronistiche e completamente aliene dalla realtà storica e sociale del tempo presente. La fede in Gesù non dovrebbe essere ridota ad un artificio  speculativo dottrinale, a una palude teologica  di idee e concetti ristagnanti e incomprensibili precetti morali, come purtroppo spesso è stata trasformata dall’intervento manipolatore e apocrifo umano. La fede in Gesù dovrebbe essere una fede viva, vivificante ed in continua evoluzione. Poiché Gesù il Cristo è fonte di acqua spirituale viva non di acqua teologico dottrinale ristagnante. La fede in Gesù il Cristo è teologicamente simile a un torrente di acqua spirituale  pura e cristallina che discendendo a valle dalla sua  incontaminata    sorgente montana, attraversa nel suo percorso centinaia di  territori ed ambienti culturali umani. Contesti differenti per storia, cultura, tradizioni,  senza tuttavia  contaminarsi con gli elementi  culturali inquinanti frutto delle epoche storiche e della cultura del tempo che incontra nel corso del suo fluire.  Giungendo a concludere il suo vivificante  fluire spirituale  nel mare del sentimento religioso della contemporaneità quotidiana. Per i cristiani, Gesù il Cristo è vivo, i suoi insegnamenti non possono essere ibernati in stereotipi morali vetusti, in  categorie sociali arcaiche,  in  tradizioni religiose  umane anacronistiche, prive di valore per la spiritualità dell’uomo e della donna  contemporanei. L’insegnamento di Gesù non può essere limitato nel tempo e nello spazio da criteri interpretativi ed  ermeneutici  umani. Gesù il Cristo non è un oggetto statico del passato, da determinare quantificare, interpretare, definire, distillare e dogmatizzare  con  strumenti  speculativi  intellettuali propri della ricerca archeologica, da esibire in una teca dogmatica di un museo teologico. Gesù il Cristo è essenzialmente presente assoluto. Egli è una luce che illumina con modalità in continuo divenire tutte le epoche storiche  senza perdere mai la sua luminosità e la sua brillantezza  con il trascorrere del tempo e con l’allontanamento progressivo dalla fonte  da cui si origina la sua illuminazione spirituale. Il cristiano autentico dovrebbe vivere l’autenticità e la veridicità di Gesù Cristo e del suo messaggio nel presente quotidiano, applicando concretamente l’essenza dei suoi insegnamenti indissolubili, eterni e immutabili alla complessità della vita quotidiana e alla molteplicità delle problematiche esistenziali che questa presenta continuamente in tutti i campi. Discernendo costantemente e criticamente tra l’autentica essenza del messaggio evangelico e le  fuorviati interpretazioni aggiunte   da istituzioni umane di molteplice natura, nel corso dei secoli. Non si dovrebbe commettere l’errore di identificare l’essenza dell’autentica fede nell’insegnamento di Gesù con le molteplici e variegate teorizzazioni teologiche che sono state prodotte in alcune determinate  epoche   storiche; poiché si correrebbe il rischio di smarrire l’essenza originale e sempre viva del messaggio evangelico e di considerarlo superato, non efficacie ed inapplicabile  nel presente. Perdendo in tal modo drammaticamente tutta l’immensa gamma di soluzioni reali e concrete che Gesù con il suo messaggio offre alle molteplici problematiche reali ed esistenziali che assediano quotidianamente la vita  dell’uomo e della società contemporaneo. Per i cristiani Gesù è la fonte immutabile, nell’essenza del suo insegnamento, eterna e inesauribile della grazia concessa da Dio all’uomo di tutti i tempi.